La Famiglia Centanin

La storia dei preziosi cimeli risale ai primi del ‘900 quando Onesto Centanin, padre di Orazio e giulia iniziò la bonifica di una vasta proprietà nelle valli di Arquà, dove l’acqua ristagnante rendeva i terreni improduttivi e fortemente malarici.

Con pioneristica iniziativa, Onesto Centanin ricorse ai mezzi più moderni per bonificare e valorizzare la sua proprietà, usando idrovore azionate a vapore per smaltire l’acqua stagnate e locomobili a vapore per dissodare il terreno.

Orazio Centanin crebbe in questo clima di rinnovamento ed entusiasmo. Intraprese gli studi tecnici conseguendo la laurea in Chimica industriale fino al raggiungimento della cattedra nella stessa disciplina.

La sua grande passione, fin dalla prima giovinezza furono le macchine a vapore. Con la competenza derivata dalla solida preparazione tecnica, recuperò per quanto fu possibile, le macchine paterne ormai dismesse e si dedico alla ricerca di altri esemplari con l’obiettivo di realizzare un museo della macchine agricole.

Successivamente alla prematura scomparsa di Orazio, la sorella Giulia al fine di portare a termine il progetto del fratello, avviò l’atto di donazione della raccolta alla Provincia di Padova.

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