Terzo giorno di study tour

[24]7.ai

Azienda finanziata anche da Sequoia Capital, [24]7.ai ha rivoluzionato il modo in cui i business interagiscono con i clienti. La loro mission è migliorare la customer experience.

Se ad esempio si volesse prenotare una camera per la notte, con la chat di [24]7 lo si può fare interagendo con un assistente virtuale intelligente, dotato addirittura di EQ – Emotional Quotient – abilità che rende capace la macchina di riconoscere le emozioni della persona con cui sta interagendo e agire di conseguenza.

I prodotti sono adottati da compagnie del calibro di:

  • United airlines
  • Hilton Hotels & Resorts
  • American Express

Visitare questa azienda mi ha confermato quanto i big data, machine learning e intelligenza artificiale abbiano impatto anche ora, nella vita di tutti i giorni.

Università di Berkley

Fa un certo effetto trovarsi nel luogo in cui è stato inventato il Berkley UNIX, l’architettura RISC (alla base di molti microprocessori) e Apache Spark (framework per i big data).

All’università di Berkley la parola chiave è stata:

“ecosistema”

cioè uno dei meccanismi che ha portato la Silicon Valley ad essere così innovativa.
L’ecosistema fa sì che l’Università attraverso ricerca e formazione produca nuove tecnologie e studenti che possano lavorare nelle industrie.
Le compagnie sostengono economicamente la ricerca per generare profitti; ed è proprio così che questo ecosistema viene alimentato.

Impressionante l’immagine seguente, la quale riposta la distribuzione dei brevetti sul territorio statunitense.

Passeggiando per il campus non è difficile vedere robot che si fanno strada fra i pedoni. Sono i robot di Kiwi, una società che si occupa di effettuare spedizioni innovative.

 

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