Se non si dispone di un monitor da dedicare al Raspberry Pi (ricordo che questo dispositivo è dotato di una porta HDMI), nè tanto meno si vuole investire una cifra che può variare da una trentina di euro fino a 100 e oltre euro per acquistare un piccolo monitor, magari touchscreen, non c’è problema e la soluzione si chiama VNC (Virtual Network Connection).

Si tratta di un software gratuito che permette la connessione tra due PC, di cui uno può essere controllato dall’altro, quindi da remoto.

Sul sistema operativo Raspbian VNC è già installato nella sua versione Server. Quindi non serve altro che scaricare sul proprio computer la versione Viewer (alias Visualizzatore). Questa è la pagina di download. E’ richiesta la registrazione di un proprio account. La gratuità ha delle limitazioni che nel caso di utilizzo personale sono del tutto accettabili. L’installazione di VNC Viewer sul proprio PC non richiede particolari indicazioni.

Con il controllo da remoto oltre che fare a meno del monitor, diventano superflui anche tastiera e mouse.

Tutorial

1 Abilitare Vnc nel Raspberry Pi tramite Menu (è il lampone in alto a destra nella barra delle applicazioni) > Preferenze > Raspberry Pi configuration. A questo punto l’applicazione VNC Server verrà aperta ad ogni avvio del nostro Raspberry Pi e si vedrà quindi l’icona di VNC a destra sulla barra superiore.

Aprire la finestra delle Preferenze

Abiltazione VNC

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2 Individuare l’indirizzo IP del Raspberry Pi che gli viene assegnato dalla rete a cui è connesso; in questo caso parliamo di una rete wifi (quella di casa ad esempio). A tale scopo si apre il terminale e si digita il comando ifconfig. Se la connessione è di tipo wireless individuare l’indirizzo sotto wlan0, se è invece cablata è sotto eth0. L’indirizzo è del tipo 192.168.1.32

Identificare l’IP di Raspberry Pi

3 Creare una nuova connessione in VNC Viewer (sul proprio PC). Nella finestra delle proprietà che si apre va indicato l’indirizzo IP del nostro Raspberry Pi e deve essere assegnato un nome alla connessione. I numerosi parametri presenti nelle proprietà possono essere lasciati ai loro valori di default.

Proprietà della connessione remota

4 Autenticazione per accedere da remoto al nostro Raspberry Pi. Nel caso di Raspbian il nome utente è pi e la password è raspberry, a meno che non l’abbiate modificata precedentemente.

5 Siamo ora dentro al nostro Raspberry Pi da remoto. In alto è visibile una barra di strumenti che consente di gestire la visualizzazione (ad esempio se vogliamo che questa finestra sia ingrandita fino ad occupare tutto lo schermo del nostro computer).

Finestra di visualizzazione da remoto

 

E se mi trovassi al di fuori della rete wifi di casa? Posso ugualmente connettermi attraverso internet al mio Raspberry Pi? La risposta è sì.

Alfoso D’ambrosio ed io lo abbiamo mostrato l’estate scorso quando in una diretta su Facebook (la nostra prima volta) io da casa mi sono collegato al Raspberry Pi di Alfonso che era ovviamente a casa sua.

Adesso vi spiego come fare in dettaglio.

 

2b Nel caso di connessione ad un dispositivo attraverso internet, dobbiamo innanzitutto conoscere l’indirizzo IP pubblico che viene assegnato dal nostro Provider alla rete (casa, ufficio) dove si trova il nostro Raspberry Pi. Nella maggior parte dei casi questo IP non è fisso ma cambia ad ogni riavvio del router (che può essere anche eseguito dal nostro provider a nostra insaputa). Il sito che ci viene in soccorso è whatismyip.com; una volta aperta la home page del sito ci viene mostrato subito il nostro indirizzo IP pubblico, oltre alla nostra località geografica  e al nome del provider che ci sta connettendo ad internet.

Se vogliamo evitare di dover controllare tutte le volte qual è il nostro IP pubblico corrente, abbiamo un secondo sito che ci aiuta: noip.com. Il servizio offerto consiste nel creare un collegamento con un host name scelto da noi e l’IP pubblico e di controllare periodicamente in automatico se ci sono state variazioni di indirizzo; in tal caso il nuovo IP viene associato al nostro host name. Il servizio è gratuito ma solo per 30 giorni, passati i quali dobbiamo “manualmente” ricreare l’associazione tra host name e l’IP. Qual è allora il vantaggio? E’ che con questa semplice operazione periodica, posso essere certo dell’accesso via internet alla mia rete indipendentemente dai cambiamenti dell’IP per un periodo abbastanza lungo (i 30 giorni). Se poi voglio non avere più questo “fastidio”, basta pagare un canone di poco meno di 25$. Per completezza di informazione esiste un altro sito che offre lo stesso servizio e si chiama dyndns.com, ma che personalmente non conosco.

2c Conoscere l’indirizzo IP di una rete (domestica o di lavoro) non ci garantisce di poter accedervi da internet (per fortuna!). Dobbiamo infatti configurare il port forwarding in modo che il nostro router sia abillitato ad accettare richieste da internet per il servizio VNC. Ogni router avrà le sue specifiche proprietà di configurazione (nel mio caso – un router di Telecom – ad esempio si fa riferimento al port mapping) ma la mia esperienza è stata di aver risolto la questione in brevissimo tempo, pur avendo pochissima conoscenza di router; ciò che mi è stato chiesto di fare è scegliere il servizio VNC (ci dovrebbe essere una lista di tutti i servizi) e l’indirizzo IP del mio raspberry Pi (anche in questo caso ci deve essere una lista di tutti i dispositivi della nostra rete).

 

4b Per l’accesso dal di fuori della rete (di casa, del lavoro) al nostro Raspberry Pi attraverso internet dobbiamo creare una nuova connessione nel nostro VNC Viewer, in cui indicheremo il nostro host name (quello definito con no-ip) e un nome per la connessione (“connessione da internet”,  ad esempio). Poi i passaggi successivi, compresa l’autenticazione, sono gli stessi di quelli indicati al precedente punto 4.

 

(fonti: “The MagPi Magazine. Beginners Book v1” e “The Raspberry Pi Projects Book v1“)

 

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