di Alfonso D’ambrosio

In queste sesta lezione vedremo come far costruire ai bambini una storia per immagini, partendo dalla lettura di un testo.

La favola deve essere molto semplice. I bambini dovranno rappresentare cosa hanno ascoltato e lo faranno con una sequenza di disegni creati da loro partendo da ScratchJr.

Una possibile variante consiste nell’assegnare, a gruppi di 2/3 bambini, una favola (letta dalla mamma o dal papà) che poi racconteranno in classe e sulla base di queste costruiranno una storia animata con ScratchJr (e alcuni anche con carta e pastelli).

La storia che costruirò oggi è quella di gocciolina (storia che solitamente faccio raccontare al robot umanoide Nao ai bambini dell’infanzia)

Gocciolina

C’era una volta tanto tempo fa una piccola goccia di acqua che era caduta dalle nuvole.

ciao io sono una goccia d’acqua e cado giù, giù. Sono la pioggia.

La goccia di acqua scende giù dal cielo insieme a tante sue amiche e ad un certo punto cade su una pozzanghera.

Splash!!

Ciao, gocciolina, io sono la pozzanghera. Vuoi rimanere a giocare con me?

Non posso giocare con te, devo andare verso il mare. Come sarà fatto il mare? Mi hanno detto che è tanto grande e che contiene tanta acqua, anche se salata.

E così la goccia di acqua, di nome Gocciolina, dalla pozzanghera corse verso un fiume. Il fiume correva e correva. Ed arrivò al mare. Gocciolina si tuffò dentro.

Ad un certo punto arriva il vento gelido del Nord ed un uragano si porta via gocciolina.

Ciao gocciolina, io sono il vento e ti porto su in alto, ma adesso che fa tanto freddo tu sei diventata neve…

E della soffice neve bianca arrivò sulle case di tutti i bambini. Era Natale. Un bambino prese in mano un fiocco di neve e questa si sciolse. Era gocciolina che sorridente gli disse:

Ciao bambino, io sono gocciolina, da oggi in poi sarai per sempre il mio amico. Ho fatto un lungo viaggio, da pioggia, verso i fiumi e verso il mare e poi neve. Io sono la cosa più importante che hai. L’acqua.

 

In questa storia i bambini sono invitati a rappresentare un concetto scientifico molto importante: il ciclo dell’acqua.L’acqua è un bene prezioso che non va sprecato.

Rappresenteranno una pozzanghera, ma anche il vento ed un fenomeno strano come un uragano.

Occorre focalizzarsi sui protagonisti della storia e sui fatti salienti, rappresentando temporalmente le fasi principali.

La storia è fatta da 5 scenette

1 E’ una giornata piovosa

2 una goccia di acqua cade in una pozzanghera

3 la goccia si muove verso il fiume che la porta al mare

4 il vento gelido del Nord trasforma gocciolina in neve

5 la neve cade sulle mani di un bambino e diventa nuovamente una goccia di acqua (qui è possibile inserire anche una canzone di Natale di sottofondo)

 

ogni scena va rappresentata ed animata utilizzando semplici blocchi che fanno apparire e scomparire sfondi e personaggi.

Ecco le sequenze ed i codici con ScratchJr:

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prepariamo la prima scena

inseriamo 4 goccee e creiamo un semplice codice che le fa muovere verso il basso di un passo, attendi 1 secondo e ripeti 10 volte l’operazione. Il codice è il seguente:

Suggerisco di inserire anche un blocco vocale dove è possibile inserire il suono della pioggia (registrando da smartphone). I suoni della Natura, relativi a questa storia, possono essere inseriti nelle opportune scenette.

2

Per passare da uno sfondo ad un altro vi è l’apposito comando nel blocco rosso.

Nella seconda scena la goccia cade nella pozzanghera (qui è possibile inserire un blocco vocale dove la pozzanghera chiede alla goccia se vuole giocare con lei…)

Ecco scena e codice:

3

Nella terza scena la goccia si muove mungo il fiume fino al mare, fino a quando non arriva il vento gelido del nord.

Ecco il codice della goccia che va verso il mare.

Il vento del Nord all’inizio non appare, poi compare e si muove. Ecco il codice:

4 Gocciolina  è diventata neve.

Ecco lo sfondo:

Ecco il codice da ripetere per ogni fiocco di neve che cade:

5

Nella Scena finale la neve cade tra le mani di un bambino e si ritrasforma in Gocciolina, in acqua.

Posizioniamo Gocciolina sulle mani del bambino. All’inizio Gocciolina scompare.

La neve cade fino a toccare le mani del bambino. A questo punto invia un messaggio dal colore azzurro e scompare.

Quando Gocciolina riceve il messaggio azzurro riappare e fa una danza finale (può partire anche un blocco con registrazione musicale)

Ecco scena e codice per la neve e Gocciolina.

 

 

Il lavoro presentato è, come al solito, uno spunto e ognuno di voi può migliorare e modificare il contenuto come meglio crede, anche alla luce della propria programmazione didattica.

Se avete proposte o suggerimenti scrivetemi ad alfonsodambrosio@yahoo.it

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