di Alfonso D’Ambrosio

Ecco una seconda carrellata di esperimenti magnetici.

4. MOTO DI UN MAGNETE SU LEGNO/RAME/ALLUMINIO

Lasciar cadere un magnete al neodimio cilindrico su un pezzo di legno ed osservare il movimento in relazione all’orientamento del Nord/Sud terrestre. Lasciar cadere il magnete lungo una striscia di rame ed alluminio ed osservare il moto. Il magnete rotola sul legno con un moto che è rettilineo(piano legno perpendicolare NS terrestre) o curvo(piano legno parallelo NS terrestre) in relazione alla direzione del campo magnetico terrestre. Quando in direzione perpendicolare alla direzione Sud Nord il cilindro tende a compiere una rotazione di 180° durante il moto di caduta. Il moto non segue però le linee del campo magnetico terrestre. Il moto lungo materiali quali rame ed alluminio invece è a zig zag, a causa della legge di Lenz infatti in prossimità del bordo si osserva una maggiore variazione di flusso magnetico indotto che tenderà a riportare dentro il nostro magnete.

 

5. IL FERROFLUIDO

Disporre un magnete in prossimità del ferroluido ed osservare il suo comportamento. Il ferrofluido è un liquido composto da tante nanoparticelle ferromagnetiche, in presenza di un campo magnetico tali particelle si dispongono lungo le linee di campo, creando delle bellissime immagini. Il ferrofluido è tenuto insieme da un liquido tendo attivo, per evitare l’agglomerazione. Nel complesso esso si comporta come un materiale paramagnetico.

 

6. LA LEVITAZIONE MAGNETICA

Poggiare una sottile lastra di materiale diamagnetico (grafite pirolitica) su un quadrupolo magnetico (4 cubi disposti in configurazione Nord/Sud/Nord/Sud), osservare che la lastra di grafite rimane sospesa su di essa, la stessa cosa non accade se non si realizza la configurazione di quadrupolo. La grafite pirolitica è il più potente materiale diamagnetico. In presenza di un quadripolo si crea un intenso campo magnetico che ha direzione perpendicolari alla facce laterali dei cubi. La grafite viene respinta dal campo e si solleva, trovando l’equilibrio tra repulsione magnetica e forza peso. Il fenomeno, quantistico, trova applicazione nei moderni MAGLEV.

 

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