Pubblico un altro interessante lavoro scaturito da alcuni progetti del PON Quando il laboratorio scientifico non c’è

GRUPPO: Davide Smania, Nicoletta Roman, Patrizia Gamba.

Applet utilizzata: https://phet.colorado.edu/it/simulation/energy-skate-park-basics

https://phet.colorado.edu/it/simulation/energy-skate-park-basics

“Energia con lo skateboard: concetti base”

Destinatari: alunni delle classi quinte di scuola primaria.

Obiettivi:

osservare e descrivere il movimento di uno skateboard in termini di trasformazione di energia;

osservare e descrivere il movimento in termini di conservazione dell’energia (velocità+attrito+energia potenziale=cost).

Leggere ed interpretare diagrammi a torta, istogrammi, tachimetri:

descrivere come variano i diagrammi dell’energia al variare di posizione e velocità;

spiegare come cambia l’energia al variare della massa dello skater;

spiegare come cambia l’energia al  variare dell’attrito della pista.

Competenze:

l’alunno osserva e riconosce regolarità o differenze nell’ambito naturale;

analizza un fenomeno naturale attraverso la raccolta dei dati, l’analisi e la rappresentazione;

individua grandezze e relazioni che entrano in gioco nel fenomeno stesso.

Utilizza strumenti per interpretare fenomeni naturali o verificare ipotesi di partenza.

Fasi di lavoro:

Fase 0: ricognizione delle conoscenze degli alunni in merito all’energia ed ai suoi cambiamenti, sul ruolo della massa e dell’attrito nel movimento.

Fase 1: utilizzo dell’applet: sperimentazione libera e descrizione (tecnica “think aloud”) di come cambiano la posizione e la velocità dello skateboard al variare dell’altezza del percorso.

Fase 2: raccolta di descrizioni ed estrapolazione di osservazioni sulle variabili velocità ed energia potenziale (attrito posto=0); richiesta di predire, in base alla posizione, come variano le quantità di energia potenziale e cinetica dello skateboard; verifica delle ipotesi attraverso i diagrammi dell’applet.

Fase 3: introduzione delle variabili “massa” ed “attrito”: in questo caso nelle energie in gioco c’è anche la termica; raccolta di descrizioni, estrapolazione di osservazioni e di previsioni; verifica attraverso i diagrammi proposti dal programma.

Fase 4: prova con altri percorsi per ipotizzare in quali casi lo skateboardista cade o si ferma. Richiesta di giustificare l’accaduto e verificarlo attraverso la simulazione proposta.

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