di Alfonso D’Ambrosio

Buongiorno,

è da diverso tempo che mi chiedo come poter portare un Bot Telegram nella propria didattica.

Immaginate di avere un risponditore automatico che possa dare informazioni (se richieste) su una determinata città o magari sulla vostra Scuola o ricevere aggiornamenti in tempo reali da un sito web o da una pagina social o ancora controllare il movimento di un robot o gestire il proprio impianto domotico semplicemente scrivendo accendi o spegni luci.

Serve una elevata programmazione? Roba da soli informatici?

Non direi ed in questo breve articolo/tutorial vi spiego come creare un vostro Bot in pochissimi minuti. Nello specifico il mio Bot fornirà informazioni sulla vita di alcuni scienziati (ne ho scelti 5 a me cari e ho preso informazioni da Wikipedia) e alcune loro foto.

Da un punto di vista didattico mi piace pensare ad attività di scrittura condivisa, creativa e ancora lezioni basate su progetti. Penso alla possibilità di Bot che possano inviare formule o definizioni matematiche o ancora passi di poesie o allegati di appunti scritti dal tuo compagno secchione. Insomma, non vi è limite alla propria fantasia!

Procediamo:

  • Fase 1 – Installiamo telegram e creiamo il nostro Bot

Una volta installato Telegram (da smartphone o da pc, come preferisco https://web.telegram.org/) per creare il vostro Bot dovete chiedere ad un Bot, il padrino, il vostro Padre, BotFather appunto all’indirizzo  https://web.telegram.org/#/im?p=@BotFather

Una volta cercato, @BotFather ci dirà cosa puoi fare con esso. Nel nostro caso digitiamo /newbot

Ci chiederà allora di dare un nome al nostro Bot ed uno username, ovvero il nome del risponditore.

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Una volta terminato tutto vi fornirà un codice token, segnatevelo e non datelo a nessuno (ci servirà tra poco).

  •  Fase 2 – Forniamo dei comandi al nostro bot

Se non conosciamo un linguaggio di programmazione possiamo comunque programmare il nostro bot (penso a bambini della primaria o anche a studenti di prima o seconda secondaria di I grado o a docenti di discipline umanistiche che vogliono dedicarsi alla creazione di un Bot senza troppe linee di codice).

Anche qui abbiamo bisogno di un Bot. Cerchiamo Chatfuel (esiste anche Manybot che fa cose simili) e avviamo una conversazione con lui.

Digitiamo

/newbot

impostiamo la lingua

e digitiamo

/addbot

a questo punto incolliamo il nostro codice token, e….  Fatto! Chatfuel è installato sul nostro bot, nel mio caso @scienziatibot

  •  Fase 3 – Personalizzare il nostro bot

Mi reco dentro il mio Bot e troverò un menù per iniziare a programmare il mio Bot

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Come primo comando scelgo “Comandi V1”.

Da qui è possibile scegliere un comando, ad esempio “Newton”, a cui assegneremo una risposta.

Cliccare o digitate /addanswers ed inserite la risposta. Può essere un testo, una foto, un allegato… Insomma decidete voi.

Una parte molto interessante è la visualizzazione della tastiera. In sostanza appariranno a schermo i nostri comandi (possiamo scegliere quali nascondere e quali mostrare). Se ad esempio pensiamo ad una interazione con Arduino robot (che vedremo in successivi articoli) posso mettere comandi quali acceso, spento, avanti , indietro, etc.

Nel mio caso i comandi sono /aiuto (dove fornisco informazioni su come funziona il Bot o i comandi principali), i nomi degli scienziati.

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Ho deciso invece di nascondere il comando foto scienziati, che invece appare nel messaggio di benvenuto (che posso gestire dal menù opzioni).

Posso usare i tasti indietro per muovermi nel menù.

  • Fase 4 – Opzioni varie

Posso chiedere delle domande ai miei utenti registrati, analizzare statistiche sugli accessi, associare post da pagine social, canali e tanto altro.

 

Ritorniamo al nostro semplice Bot creato: OK è un copia incolla da Wikipedia per ora, ma pensate di far realizzare dei progetti che prevedano attività di sensibilizzazione sul cyberbullismo oppure foto stimolo su argomenti di attualità o ancora interazioni con filosofi…….

E tutto questo senza un forte tecnicismo.

Nelle prossime puntate vedremo come creare Bot con alcuni linguaggi di programmazione.

Ah dimenticavo…. Esiste una App Android ancora più semplice che utilizza il proprio smartphone come server. La gestione dei comandi è ovvia (anche qui inserire il proprio token), anche se un pò lenta. Si chiama BotCreator…un gioco, ma non troppo

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