di Marco Picarella.

 

Continuano le mie sperimentazioni con microphonelens, la lentina siliconica che si applica all’obiettivo dello smartphone. L’inizio di questa mia esperienza si trova qui.

La novità è l’uso di uno smartphone molto più evoluto che ho avuto a disposizione grazie a mia moglie. Si tratta di un Huawei P9 light. E’ un cellulare dalle prestazioni “ottiche” di gran lunga superiori rispetto a quello utilizzato nella mia prima esperienza (Huawei Y300): mentre quest’ultimo dispone di una fotocamera principale da 5 Mpixel ed una frontale da 0,3 Mpixel, nel caso del P9 light le fotocamere sono rispettivamente da 13 e da 8 Mpixel. E la differenza si vede!

Questa volta ho potuto beneficiare anche di un “modello” molto particolare; si tratta di un bell’esemplare, ma morto, di calabrone, classificato dal punto di vista sistematico come Vespa crabro L.

Qui di seguito propongo una ricca galleria di foto che ho scattato con il P9 light.

Innanzitutto si parte con l’immagine del calabrone ripresa senza microphonelens (foto n.1) per dare l’idea del valore aggiunto che riesce a dare questa lentina ai nostri scatti.

Dalla foto 2 alla foto 19 ho utilizzato la versione 15x di microphoneles, mentre dalla foto 20 in avanti le foto sono state scattate con la versione 150X di microphonelens.

micropholens 15X

Le foto da 2 a 9 si riferiscono alla testa del calabrone dove possiamo subito percepire la potenza di questa lentina che riesce a riprendere con una buona risoluzione anche piccoli dettagli dell’insetto. In particolare la foto 5 mette bene in evidenza il possente apparato boccale visto lateralmente. I calabroni hanno infatti robuste mandibole atte ad un’alimentazione carnivora. Belli anche gli occhi composti che hanno questa caratteristica  forma allungata. Le antenne sono articolate, ma in questo esemplare quella ripresa in alcune foto appare monca.

Le foto da 10 a 14 mostrano l’addome e in alcuni casi (10 e 11) si può notare il pungiglione in primo piano. Non passa inosservata la presenza di peli che ricoprono l’intero corpo, un dettaglio che è possibile vedere solo grazie a microphonelens.

Le foto 15 e 16 sono dedicate alle ali, a mio avviso uno dei migliori esempi di architettura della Natura. Qui sono ben visibili le venature.

Le foto da 17 a 19 inquadrano le zampe articolate, in particolare la parte terminale detta tarso.

micropholens 150X

Spinto dall’entusiamso di riuscire ad utilizzare la microphonelens 15X al massimo delle sue potenzialità grazie ad un adeguato smartphone, mi sono voluto cimentare anche con la versione a 150X. Questa lentina si presta meglio ad essere attaccata all’obiettivo della fotocamera frontale e non tutti i cellulari ne dispongono una ad elevati Mpixel (almeno 5 secondo Thomas Larson, il produttore di microphonelens).

Tenendo conto che era la prima volta che riuscivo a scattare fotografie con questa lentina, il risultato ottenuto è molto promettente. Con questo ingrandimento l’oggetto da osservare deve essere un vetrino preparato. La difficoltà iniziale consiste quindi nel corretto posizionamento della lentina sull’obiettivo, che significa il giusto allineamento tra di loro. Il fatto che spesso le mie immagini siano sdoppiate, potrebbe essere dovuto alla mancanza di allineamento.

In questa serie di prove ho usato due vetrini: la sezione trasversale di una dicotiledone in struttura secondaria (foto 20-26) e parameci fissati (foto 27-28).

Per un occhio allenato come il mio, non è difficile identificare il campione sotto osservazione, ma posso ben comprendere che per altri non soliti alla microscopia vegetale, ci possa essere qualche difficoltà a orientarsi dato che le immagini sembrano fuori fuoco. Infatti solo l’area centrale del campo visivo è ben definito e si possono riconoscere trachee e raggi midollari dello xilema secondario. Nella foto 26 si vede anche il floema secondario con fibre sclerenchimatiche.

Nel caso dei parameci i problemi di osservazione e riconoscimento sono minori. Si scorge anche il nucleo (foto 28).

In conclusione

La lentina da 15X montata su uno smartphone con ottica potente permette di fare osservazioni di insetti con ottima qualità e quindi in questo caso si può giustamente parlare di trasformazione del cellulare in uno microscopio. Se si va al parco o in un bosco abbiamo la strumentazione per fare un discreta indagine entomologica (ma anche botanica!)

Nel caso di microphonelens 150X occorre avere una maggiore attenzione nel montaggio sulla fotocamera per ottenere il giusto allineamento, operazione che non è immediata e occorre fare molta più pratica prima di riuscire ad usare questa lentina al meglio.

 

E ora con il mio nuovo Huawei Mate 8 cosa mi devo aspettare? I risultati in un prossimo articolo.

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