di Marco Picarella

 

Sabato pomeriggio c’è stato il terzo ed ultimo appuntamento del corso su Scratch ad Adria organizzato dalla Fucina delle Scienze e dal prof. Alfonso D’Ambrosio in collaborazione con Bancadria, credito cooperativo del Delta.

L’incontro coincideva con la giornata mondiale dedicata a Scratch e anche noi quindi abbiamo voluto dare il nostro piccolo contributo alla diffusione di questo eccezionale strumento per il coding.

E’ stata un’esperienza straordinaria vedere lavorare con tanta dedizione i giovanissimi partecipanti al corso (si andava dai 9 anni fino ai 13) insieme ai loro nonni, riuscendo nel nostro intento di creare un nuovo e alternativo ponte intergenerazionale grazie al coding.

Sotto l’attenta guida mia e di Alfonso i sei ragazzi (purtroppo a questo appuntamento non è potuto venire un settimo componente per impegni personali) e i loro nonni hanno creato simpatici progetti con Scratch che sono stati poi inseriti in un’apposita galleria nel sito di Scratch.

Erano presenti, non come semplici spettatori ma come attori assai attivi, il presidente di Bancadria, dott. Giovanni Vianello, e diversi membri del CdA della stessa banca, tra cui va citato come valente organizzatore il dott. Riccardo Crestani, ai quali va tutto il nostro ringraziamento per il sostegno che ci è stato dato in questo corso.

Le attività sono andate ben oltre alla programmazione, visto che i ragazzi hanno potuto cimentarsi anche con i Lego WeDo 2.0, che sono stati azionati proprio grazie a semplici script elaborati con Scratch oppure con un linguaggio simil-Scratch sviluppato dalla Lego. La serie WeDo 2.0 è un’assoluta novità essendo stata introdotta nel mercato solo di recente e noi l’abbiamo acquisita tramite Campustore, importante distributore nazionale di prodotti per la didattica nonché di vari tipi di robot educativi, che ha sede a Bassano del Grappa (VI). Visto il nostro ambito operativo Campustore rappresenta per noi un valido partner, capace di indirizzarci nella giusta scelta di acquisto.

Questa breve ed estemporanea esperienza di robotica educativa ci ha dimostrato ancora una volta quanto sia possibile sviluppare competenze e abilità nei ragazzi. Gli insegnamenti che noi formatori abbiamo tratto sono infatti diversi:

  • la collaborazione è un elemento essenziale nello sviluppo della conoscenza e i ragazzi infatti si aiutano tra di loro in modo del tutto spontaneo senza intervento mediato dagli adulti;
  • il robot, in quanto meccanismo che interagisce con l’ambiente, può essere lo spunto di esperienze dirette per conoscere o approfondire lo studio di fenomeni fisici (velocità, attrito, energia, ecc.);
  • la robotica non è solo tecnologia o fisica ma permette di affrontare anche discipline come la biologia che mai mi sarei aspettato; in questo ambito è assai utile il materiale messo a disposizione da Lego per gli insegnanti (si chiama curriculum pack) e che presenta infatti il percorso di studio di alcuni modelli di animali attraverso il Lego WeDo 2.0.

Per quanto riguarda il lavoro svolto dai nostri piccoli corsisti i risultati ottenuti sono molto apprezzabili, tanto più che si trattava della loro prima esperienza con questi prodotti. Ecco alcuni esempi disponibili su Youtube:

Tornando a Scratch il momento conclusivo dell’incontro è stato dedicato alla presentazione di tutti i lavori realizzati dai ragazzi di fronte ad una platea composta dai familiari che nel frattempo si erano uniti al nostro gruppo. Una giuria composta da me e Alfonso ha voluto premiare con una chiavetta USB il migliore lavoro del pomeriggio. La scelta non è stata evidentemente semplice perché tutti i ragazzi si sono dimostrati molto bravi. Alla fine però abbiamo assegnato il premio a Roberto (11 anni) che è riuscito a coinvolgere il nonno di 76 anni in perfetta sintonia con lo scopo che ci eravamo prefissati. Vorrei però anche segnalare il lavoro del più piccolo del gruppo, Nico di  9 anni, che ha realizzato un simpatico programma in Scratch incentrato su Bancadria.

 

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